Come produciamo il software che ci chiedete: il modello Agile e il metodo Scrum

Come produciamo il software che ci chiedete: il modello Agile e il metodo Scrum

“Stiamo scoprendo modi migliori di creare software, sviluppandolo e aiutando gli altri a fare lo stesso..” cit. Bob Martin, Snowbird, Utah

Alcuni giorni fa ho iniziato a raccogliere del materiale per fare un post sul 20° anniversario del Manifesto Agile, una metodologia adottata in tutto il mondo per lo sviluppo del software (e non solo).

Personalmente ho iniziato ad utilizzare alcune parti del modello inconsapevolmente e solo dopo ho scoperto che quello che facevo era stato codificato nella metodologia Agile in cui mi sono subito ritrovato. Oggi io e il dev team della Softing applichiamo questo metodo di sviluppo in tutte le applicazioni che produciamo (in una versione rivista e adattata alle nostre dimensioni)!

Nel 2021 “Agile” è molto più un sostantivo, e viene utilizzato nella formazione, nel coaching, nella consulenza, nel marketing ed in molti altri settori. Il Manifesto è stato tradotto in più di 60 lingue.

NdA: Mentre raccoglievo testi e spunti per scrivere questo articolo, questa mattina su LinkedIn un Project manager (con la P maiuscola) ha postato un video che spiega alla perfezione tutto il metodo Agile, inserendolo nel contesto più adatto che è il Project Management. Se siete interessati all’argomento non ve lo perdete! Per quanto mi riguarda lo terrò tra i miei video preferiti e lo farò vedere ad ogni cliente che mi chiederà in che modo sviluppiamo il software perchè non sarei mai capace di descriverlo meglio. Grazie Marco Caressa. (Il video è in fondo all’articolo).

Se invece preferite leggere, provo a descrivere il modello:

Che cos’è Agile? e Scrum?

La parola Agile viene utilizzata per la prima volta nel 2001 con la pubblicazione del Manifesto per lo sviluppo Agile del software. Mentre la parola Scrum venne già utilizzata nell’articolo “The New New Product Development Game” del 1986 pubblicato dalla Harvard Business Review nel quale gli autori, Nonaka e Takeuchi, spiegano una modalità di lavoro in team per sviluppare nuovi prodotti che ricorda la mischia del rugby, lo Scrum, dove l’intero team decide come muoversi al momento e in modalità auto-organizzata.

In sostanza Agile è prima di tutto un mindset, quindi una filosofia, un modo di pensare, un paradigma organizzativo descritto da 4 linee guida che ne costituiscono la filosofia e definito da 12 principi.

Il Paradigma

“UN PARADIGMA È UN INSIEME DI TEORIE, MODUS OPERANDI, METODOLOGIE, ASSUNTI, MODELLI OPERATIVI, IDEE E CREDENZE CHE PERMETTE DA UNA PARTE DI AVERE UNA LETTURA DELLA REALTÀ, DALL’ALTRA FORNISCE GLI STRUMENTI OPERATIVI PER AGIRE SU QUELLA REALTÀ.”

Molti aspetti della realtà oggi sono complessi. Ogni contesto complesso è definito V.U.C.A. ovvero: Volatile, Imprevedibile (Unpredictable), Complesso e Ambiguo. In questi contesti la velocità di adattamento è l’unica risposta possibile. Agile è la capacità di rispondere in modo rapido anche ad aspetti complessi e non pianificati. O meglio, è la capacità di ripianificare continuamente che cosa fare per cogliere le opportunità che emergono dall’ambiente in cui si opera.

Lo schema

Agile e Scrum non sono la stessa cosa. Scrum è una delle tante metodologie Agile, sicuramente la più popolare, ed è per questo che viene spesso associato ad Agile.

Il modello Agile è un concetto astratto, una filosofia che se fosse materiale sarebbe allo stato liquido e prenderebbe le sembianze dell’acqua di cui parla Bruce Lee nel famoso aforisma “Senza forma, senza limiti, come l’acqua”.

Il metodo Scrum è un framework costituito da un insieme di pratiche che suddividono i processi di gestione del progetto in base alle esigenze del cliente.

Questo schema si presta perfettamente ai nostri progetti, visto che nasce proprio in contesto informatico per la produzione di software.

Il metodo Agile Scrum

In una società e in un contesto produttivo in continuo mutamento questa filosofia si contrappone all’approccio dove un progetto viene definito prima e poi mandato in produzione, ma “sfida” l’approccio tradizionale e lineare suddividendo i progetti in piccole parti da realizzare in brevi periodi denominati sprint.

Ogni sprint è caratterizzato dal rilascio di un semilavorato di valore, funzionante e apprezzabile dal cliente, che viene testato dal cliente stesso così da verificarne la congruenza con le sue aspettative e che così interagisce con il team di sviluppo e valida, propone o apporta modifiche al progetto.

Ciò permette al metodo Scrum di avere un approccio incrementale in cui ogni Sprint migliora quello precedente avvicinandosi sempre più al risultato atteso dal cliente e attenuando in questo modo il rischio di fallimento del progetto stesso.

I 3 pilastri della filosofia Scrum

  • Trasparenza: chiunque partecipi al progetto conosce il proprio scopo e quello degli altri;
  • Ispezione: verifica di ogni iterazione ed incremento attraverso metriche di misurazione che consentono un alto grado di adattabilità e piena libertà di modifica;
  • Adattamento: in base ai risultati dell’ispezione il progetto viene continuamente revisionato per migliorare le performance e garantire il maggior valore possibile al cliente finale

I 3 ruoli inclusi nello Scrum Team che lavorano fianco a fianco

  • Scrum Master: il responsabile del processo che garantisce il rispetto della metodologia Scrum, elimina ostacoli e organizza meeting di confronto;
  • Product Owner: l’interfaccia tra business e cliente, massimizza il valore del prodotto e gestisce gli interessi di tutti i stakeholder;
  • Team di Sviluppo: il gruppo che si occupa dello sviluppo del prodotto, testa le funzionalità e organizza le priorità in task da completare.

I 3 artefatti utili a massimizzare trasparenza, ispezione e adattamento

  • Product Backlog: documento che contiene la lista di tutti requisiti necessari per la realizzazione del progetto;
  • Sprint Backlog: documento che definisce tutti i task da completare nei singoli sprint;
  • Incremento: la somma di tutti gli elementi del Product Backlog completati durante uno sprint e durante gli sprint precedenti.

I 4 eventi Scrum programmati per ridurre sprechi e ritardi

  • Sprint Planning: il momento in cui il Product Owner stila il Product Backlog, descrive gli item più importanti e l’obiettivo da raggiungere;
  • Daily Scrum: confronto giornaliero tra Team di Sviluppo e Scrum Master in cui si annota il lavoro svolto il giorno precedente e si crea un piano per le prossime 24 ore per prevedere e sincronizzare le attività;
  • Sprint Review: una revisione alla fine di ogni sprint per valutare i risultati in cui partecipa anche il committente;
  • Sprint Retrospective: analisi retrospettiva per valutare come migliorare ulteriormente le performance nello sprint successivo.

Gli appuntamenti operativi

Le Cerimonie (incontri stabiliti) che compongono ogni Sprint:

  1. Sprint Planning: Ogni 2 settimane, solitamente il lunedì, pianifichiamo le attività da svolgere;
  2. Rilasci: Ogni 2 settimane, solitamente il giovedì, avviene l’aggiornamento delle funzionalità delprogetto;
  3. Sprint Review: Ogni 2 settimane, solitamente il venerdì, il team di sviluppo mostra ai clienti il lavoro svolto e le novità implementate;
  4. Sprint Retrospective: Ogni 2 settimane, solitamente il venerdì, ci confrontiamo su cosa ha funzionato e cosa no.

Ogni giorno un breve Stand Up Meeting (Daily Scrum) permette di allinearci internamente su cosa si è fatto il giorno precedente, il programma giornaliero e gli obiettivi da completare nel giorno.

Lavorare in blocchi operativi per raggiungere gli obiettivi dei vari step e condividere con il cliente l’intero progetto permette di creare un rapporto di fiducia e garantire un vantaggio competitivo caratterizzato da efficienza e qualità.

Perché SOFTING utilizza il metodo Agile Scrum

Alla SOFTING abbiamo sposato il metodo Agile Scrum perché a nostro avviso offre numerosi vantaggi che permettono di lavorare in maniera trasparente ed efficiente, garantendo il risultato ai nostri clienti.

Da quando utilizziamo questo metodo abbiamo beneficiato di numerosi vantaggi, diffusi su più livelli:

  • Siamo soddisfatti per la relazione fortificata con i clienti e la loro soddisfazione per il nostro lavoro;
  • Il team è maggiormente motivato perché ha il pieno controllo sul lavoro svolto con conseguente responsabilizzazione;
  • I clienti sono soddisfatti perchè comprendono cosa facciamo, verificano l’efficienza della pianificazione e il rispetto delle tempistiche, gradiscono l’interazione con il team di sviluppo ed apprezzano la possibilità di correggere le funzionalità in corso d’opera. E soprattutto vedono trasformare il proprio investimento economico nella soluzione che desideravano!

Siamo convinti che la perfezione non esiste ma vada sempre ricercata, per questo da anni continuiamo ogni giorno a studiare per migliorarci continuamente e comprendere al meglio l’applicazione di questo fantastico schema.

NdA: siamo firmatari del Independent Signatories of The Manifesto for Agile Software Development (https://agilemanifesto.org/display/index.html) alla pagina #138 nel Febbraio 2009 (http://agilemanifesto.org/display/000000138.html)

Manifesto per lo Sviluppo Agile di Software

4 linee guida

Stiamo scoprendo modi migliori per sviluppare software facendolo e aiutando gli altri a farlo. Attraverso questo lavoro siamo arrivati ​​a valorizzare:

  1. Individui e interazioni su processi e strumenti
  2. Software funzionante su documentazione completa
  3. Collaborazione con il cliente sulla negoziazione del contratto
  4. Risposta al cambiamento rispetto a un piano

Cioè, mentre c’è valore negli elementi a destra, diamo più valore agli elementi a sinistra.

I principi sottostanti al Manifesto Agile

12 principi

  1. La nostra priorità è soddisfare il cliente rilasciando software di valore, fin da subito e in maniera continua.
  2. Accogliamo i cambiamenti nei requisiti, anche a stadi avanzati dello sviluppo. I processi agili sfruttano il cambiamento a favore del vantaggio competitivo del cliente.
  3. Consegniamo frequentemente software funzionante, con cadenza variabile da un paio di settimane a un paio di mesi, preferendo i periodi brevi.
  4. Committenti e sviluppatori devono lavorare insieme per tutta la durata del progetto.
  5. Fondiamo i progetti su individui motivati. Confidiamo nella loro capacità di portare il lavoro a termine.
  6. Una conversazione faccia a faccia è il modo più efficiente e più efficace per comunicare con il team ed all’interno del team.
  7. Il software funzionante è il principale metro di misura di progresso.
  8. I processi agili promuovono uno sviluppo sostenibile. I manager, gli sviluppatori e gli utenti dovrebbero essere in grado di mantenere indefinitamente un ritmo costante.
  9. La continua attenzione all’eccellenza tecnica e alla buona progettazione esaltano l’agilità.
  10. La semplicità – l’arte di massimizzare la quantità di lavoro non svolto – è essenziale.
  11. Le architetture, i requisiti e la progettazione migliori emergono da team che si auto-organizzano.
  12. A intervalli regolari il team riflette su come diventare più efficace, dopodiché regola e adatta il proprio comportamento di conseguenza.

Buon Anniversario, Manifesto Agile! 20 anni portati bene!

Grazie per aver letto fino qui. Se non ne avete abbastanza.. buona visione!

Il video di Marco Caressa su Agile




Noleggio Operativo, un modo per rinnovare i propri beni strumentali senza mettere a rischio l’equilibrio finanziario.

Vuoi mantenerti competitivo? Gli investimenti in tecnologia sono necessari. Ma il periodo è quello che è. Però restare fermi non è mai una buona scelta. Un’aforisma (sono la mia passione) dice: “Stare fermi non esiste. Se non vai avanti stai andando indietro!”

Quindi? Decidi e fai la tua scelta. Se a preoccuparti è l’aspetto finanziario, Softing mette a tua disposizione il Noleggio Operativo per qualsiasi tipo di progetto basato su hardware, software, consulenza, nelle più svariate combinazioni. Te ne parlo i questo post.

Noleggio Operativo: di che si tratta?

Il noleggio operativo è uno strumento finanziario che consente di acquisire la disponibilità (non il possesso) di un bene strumentale utile alla propria attività, a fronte del pagamento di un canone fisso periodico.

È la soluzione ideale per le piccole e medie imprese che vogliono rinnovare i propri beni strumentali, senza mettere a rischio l’equilibrio finanziario.

I vantaggi:

  • Non intacca la liquidità corrente
  • Non riduce le linee di credito
  • Non influisce sulla centrale rischi
  • I canoni sono intesi come un servizio e quindi i beni non vanno inseriti in ammortamento nel bilancio
  • I canoni sono interamente deducibili e non vanno pagate tasse aggiuntive (ad esempio l’IRAP)
  • Consente la pianificazione accurata dei costi aziendali
  • Permette di disporre di tecnologie aggiornate, aspetto particolarmente sensibile in questa fase di crisi dove l’innovazione permetterà di difendere o aumentare le proprie quote di mercato
  • Tempi rapidi di approvazione delle richieste (la pratica la gestiamo noi, le firme saranno digitali)
  • Utilizzabile anche per beni immateriali (software, consulenza, formazione)
  • Copertura assicurativa All-Risk sull’hardware

Alla fine del periodo di noleggio, sarà possibile:

  • riscattare ed acquisire i beni con una piccola percentuale del valore totale (solitamente l’1%)
  • concludere il contratto e restituire i beni
  • prolungare il contratto e continuare ad utilizzare i beni
  • sostituire i beni redigendo un nuovo contratto.

Quindi, se hai un progetto e lo stai rimandando per motivi economici, contattaci.

Una soluzione la troviamo, come sempre!

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Una maggiore attenzione alla semplicità e al contenuto la futura interfaccia utente di Microsoft Office

Microsoft sta prendendo in giro il futuro della sua interfaccia utente e del design di Office oggi e comporta alcune grandi modifiche alla tradizionale interfaccia a nastro. Il gigante del software ha gradualmente migliorato Office con il suo sistema Fluent Design negli ultimi due anni – aggiungendo nuove icone , una modalità scura e revisionando la barra degli strumenti del nastro rendendola più piccola e più facile da usare. La fase successiva del design di Microsoft Office vede l’azienda concentrarsi ulteriormente sulla semplicità.

“La prossima ondata di cambiamenti di Microsoft 365 UX andrà ancora oltre, sbiadendo i colori del marchio dalle intestazioni delle app ed esplorando il comando adattivo”, spiega Jon Friedman , vice presidente aziendale per la progettazione e la ricerca di Microsoft. “Questo ti consente di spostare una barra degli strumenti semplificata sullo schermo ovunque tu lo trovi più utile, utilizzando la divulgazione progressiva per rivelare contestualmente i comandi.”

 

E se perdessi clienti per colpa del centralino?

Interfaccia CTI del Centralino VOIP NethVoice

Dopo il successo della scorsa settimana sulle soluzioni per lo Smart Working (se vuoi, puoi rivedere il webinar QUI), continua il nostro ciclo degli incontri SMARTedì insieme ai nostri partner! Questa settimana parliamo del sistema NethVoice, la nuova generazione di centralini telefonici VoIP, semplice ed economica, aperta ed integrata con l’intero sistema informativo aziendale, capace di offrire ad ogni tipo di azienda servizi avanzati di comunicazione e collaborazione unificata: dati, voce e video. NethVoice concentra in un’unica soluzione le funzionalità di un centralino tradizionale (che in gergo si chiama PBX) con le più innovative peculiarità dei sistemi telefonici avanzati.

Vediamo un caso d’uso dove un sistema Voip può fare la differenza tra acquisire o perdere un cliente.


Scenario

Cosa fai quando stai cercando un fornitore e non ti risponde al telefono nè ti richiama?

Semplice, ti infastidisci!

E se vuoi prenotare una Pizza, ma la pizzeria non risponde ?

Bèh, chiami la seconda in lista.

I tuoi clienti attuali o potenziali fanno la stessa cosa con te.

Si arrabbiano, se sono già clienti.

Ma se non lo sono ancora, probabilmente non lo diventeranno mai e andranno da un tuo concorrente.

Sai quante chiamate perdi tu o un tuo collaboratore? E sai se lui lo richiama dopo che ha perso una telefonata?

Con un centralino telefonico evoluto, puoi avere tutte queste informazioni in un click e molti altri strumenti per non perdere più le opportunità commerciali.

Martedì 16 giugno presenteremo a imprenditori e responsabili acquisti questa e tutte le altre funzionalità di NethVoice: interfaccia semplice e intuitiva, app mobile, reportistica, gestione delle code, schede clienti e tanto altro.

Con un centralino evoluto non perderai più le opportunità commerciali!

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REGISTRAZIONE GRATUITA

Ti aspettiamo!

Perchè un PC non può essere un server

Spesso incontriamo clienti che hanno scelto di utilizzare un personal computer invece di un server per utilizzare i propri gestionali, solitamente per motivi di prezzo ma spesso anche perchè qualche nostro “collega” vuole semplificarsi la vita installando un semplice pc e mettendo una cartella in condivisione.

Secondo noi questa non è mai una buona  scelta, sia per motivi di prestazione che sopratutto per motivi di sicurezza, ma di questo parlerò un’altra volta.

Oggi voglio condividervi le motivazioni tecniche spiegate con un video di uno dei nostri vendor preferiti.

Il video è questo VIDEO SERVER HP. E’ in inglese ma è molto chiaro, sottotitolato bene ed il linguaggio non è troppo tecnico. Fa capire molto bene qual’è la differenza tra un semplice computer ed un server.

In questo periodo ci sono molte proposte vantaggiose per predisporre la sostituzione di un pc con un “vero” server. Chiamaci per una valutazione del tuo impianto.

 

La tua azienda è pronta per il futuro?

 

Softing Workshop – “Il Martedì dei Clienti” – 9 giu 2020

Ciao, voglio segnalarti questa iniziativa di formazione in ambito digital.

Anche noi vogliamo portare la nostra goccia per far ripartire le attività e così abbiamo programmato per i nostri clienti un appuntamento fisso ogni martedì, denominato appunto Il Martedì dei Clienti

Ogni settimana presenteremo un evento formativo / divulgativo riguardanti tecnologia, innovazione e futuro. Gli eventi saranno online, come ormai ci siamo abituati a fare, durano circa un’ora e saranno gestiti da noi direttamente o in collaborazione con i nostri partner.

Investi del tempo per conoscere la tecnologia. Ti tornerà utile molto presto.

Iniziamo affrontando il tema del momento, lo smart working, con il nostro partner Nethesis, che ci mostrerà una soluzione alternativa, efficace ed economica, per gestire al meglio le attività in remoto. Ci saranno tanti spunti da mettere subito in pratica.

Speriamo sia di tuo interesse. Buona visione.

 

 

Informazioni sull’evento

La suite Nethesis al servizio dello smartworking

Comunica, collabora e condividi in tutta sicurezza, anche da casa.

Pensi che lo smartworking non sia utile o riduca la produttività dei collaboratori?

Il timore è diffuso, ma i dati ci rincuorano. L’introduzione dello smart working aumenta del 15% la produttività della tua azienda, secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano.

Con gli strumenti giusti ogni collaboratore può essere molto più produttivo!

Complice il lockdown, tutte le aziende si sono attrezzate velocemente per attivare lo smart working, ma l’esperienza positiva fa sì che non ci siano dubbi sul futuro del lavoro agile.

Ma quali sono gli strumenti che fanno sì che la tua azienda sia veramente a prova di futuro?

Nel webinar di martedì 9 giugno presenteremo a imprenditori e responsabili del personale la suite che permette all’azienda di comunicare e collaborare in tutta sicurezza, ovunque ci si trovi.

Centralino telefonico VoIP, email, calendari, rubriche, accesso ai file e condivisione di documenti, tutto tramite una piattaforma web intuitiva, che richiede soltanto un browser e una connessione internet.

Il tuo ufficio sempre con te, ovunque ti trovi e indipendentemente dallo strumento che hai a disposizione.

Non perdere l’occasione di scoprire come lavorare meglio. Nel futuro che è già!

Partecipa all’evento gratuito: 9 Giugno 2020 – La tua azienda è pronta per il futuro?

Registrati qui e fissa l’agenda dalle < 15:30 – 17:00 >





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