GDPR: il Governo italiano deve pronunciarsi entro il 21 agosto

Al Governo italiano è stato dato il compito di adottare entro il 21 maggio uno o più decreti per armonizzare il sistema italiano al GDPR ma il termine di scadenza della delega, a causa della mancata presentazione nei tempi previsti dei due pareri delle Commissioni dei rispettivi rami parlamentari, è stato prorogato di novanta giorni, dunque fino al 21 agosto 2018.

Una prima bozza di decreto è stata presentata ed essa anziché abrogare interamente il “vecchio” Codice Privacy, sostituisce in blocco alcuni Titoli e capi dello stesso in contrasto con quanto disposto dal GDPR.

Camera e Senato, seppur con diverse osservazioni, hanno rilasciato esito positivo alla bozza, così come il Garante, che ha evidenziato che il testo in esame risulta essere troppo criptico e non chiaro a sufficienza, ed anche il consiglio nazionale forense è stato dello stesso avviso definendolo un testo poco comprensibile, contrario ad un criterio di semplificazione della materia e in grado di creare difficoltà agli operatori del diritto ma in particolar modo ai semplici cittadini.

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