Accordo di Consultazione e Conservazione sul Portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate

Novità sul portale “Fatture e Corrispettivi” in relazione alla possibilità di consultazione e scaricamento delle fatture elettroniche.

Per rispettare le esigenze di tutela della privacy dei contribuenti rilevate dal Garante per la protezione dei dati personali, l’Agenzia delle Entrate ha introdotto un “Servizio di Consultazione” a cui il contribuente deve espressamente aderire per poter consultare e scaricare i file integrali delle fatture elettroniche.

L’adesione deve essere eseguita accettando lo specifico accordo disponibile sul portale “Fatture e Corrispettivi”, secondo le indicazioni dell’ultimo provvedimento:

  • In caso di adesione al “Servizio di Consultazione”

Le fatture elettroniche integrali rimarranno consultabili, visibili e scaricabili fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di ricezione da parte di SdI; dopo tale termine, continueranno a essere consultabili solo i «dati fattura».

  • In caso di NON adesione al “Servizio di Consultazione”

Le fatture elettroniche verranno memorizzate solo fino all’avvenuto recapito delle stesse alla PEC o al Hub di destinazione. Una volta consegnata la fattura, saranno memorizzati esclusivamente i «dati fattura», ossia i dati fiscalmente definiti all’articolo 21 del DPR 633/1972, a eccezione dei dati indicati nel comma 2, lettera g). Ciò significa che la fattura elettronica integrale resterà consultabile solo ed esclusivamente nei casi di “impossibilità di recapito”.

In generale, i «dati fattura» (ovvero, tutti i dati contenuti nel documento a esclusione della natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti l’oggetto dell’operazione) verranno comunque memorizzati dall’AdE fino a quando non sarà decorso il termine previsto per l’attività di accertamento (quindi, entro il 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento), ovvero definiti gli eventuali giudizi.

I termini di adesione al “Servizio di Consultazione” sono i seguenti:

  • dal 01 luglio al 31 ottobre 2019 è possibile confermare l’adesione al servizio da parte dei contribuenti titolari di partita Iva, nonché dei condomini e dagli enti non commerciali; fino al 31 ottobre, l’Agenzia delle Entrate procederà comunque alla temporanea memorizzazione dei file delle fatture elettroniche e le renderà disponibili in consultazione;
  • dal 01 novembre 2019, in caso di mancata adesione al “Servizio di Consultazione”, le fatture XML memorizzate temporaneamente nel periodo transitorio (01/01/2019 – 31/10/2019) verranno cancellate entro i successivi 60 giorni (ovvero entro il 30/12/2019).

La revoca del “Servizio di Consultazione” potrà essere esercitata dall’interessato in qualsiasi momento con effetto immediato e “cancellazione” dei documenti entro i 60 giorni successivi.

Il “Servizio di Consultazione” delle fatture elettroniche non deve essere confuso con il “Servizio di Conservazione Sostitutiva”, per il quale restano invariate le regole e le modalità di adesione.

Il contribuente che avrà aderito allo specifico “Accordo di Conservazione” presente sul portale “Fatture e Corrispettivi” vedrà le proprie fatture elettroniche inviate/ricevute, dopo la sottoscrizione del contratto di conservazione, archiviate a norma di legge per i successivi 15 anni (estendibili per casi speciali). In caso di adesione, verranno conservati tutti i dati fatture.

Alla luce di quanto sopra, consigliamo ai nostri Clienti di valutare, con i loro consulenti in materia, l’opportunità di aderire a entrambi i servizi completamente gratuiti, per le seguenti ragioni di utilità:

  • Servizio di Consultazione. Per le funzionalità di verifica e download delle fatture elettroniche o dei loro duplicati informatici;
  • Servizio di Conservazione. Per la funzionalità di conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche, utilizzabile come sistema di sicurezza aggiuntivo ai servizi di archiviazione degli Hub Digitali in uso.

L’adesione ai servizi potrà essere effettuata rivolgendosi al proprio consulente (commercialista, associazione di categoria, ecc.) oppure confermando gli appositi accordi presenti sul portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate.

Per semplicità, Vi alleghiamo i collegamenti alla Guida online dell’Agenzia dell’Entrate che illustrano le modalità di attivazione / revoca del:

 

Come aderire al servizio di consultazione fatture elettroniche

Fino al 31 ottobre adesioni online al servizio di consultazione fatture elettroniche dell’Agenzia delle Entrate: procedure diverse per Partite IVA, intermediari, consumatori finali con solo codice fiscale.

Dal primo luglio 2019 è possibile aderire al servizio web dell’Agenzia delle Entrate per la consultazione e l’acquisizione (downloiad) delle proprie fatture elettroniche. Sono previste modalità differenti per le Partite IVA e i Codici Fiscali:

  • nel primo la procedura è disponibile presso apposita sezione del portale generale Fatture e Corrispettivi,
  • nel secondo nell’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate nella quale è anche disponibile la dichiarazione precompilata.

In entrambi i casi, bisogna esprimere l’opzione entro il 31 ottobre. Dal primo novembre, infatti, il servizio sarà a regime per tutti. Per le Partite IVA il servizio parte dal giorno dopo l’adesione, per i consumatori finali dal primo novembre.

L’adesione (entro i termini previsti) comporta la possibilità di visionare le fatture elettroniche trasmesse da gennaio 2019 (entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica). Anche dopo il 31 ottobre sarà comunque possibile aderire al servizio, ma in questo caso si potranno consultare solo le fatture emesse successivamente all’esercizio dell’opzione (non l’intero archivio a partire dal gennaio 2019).

Entro fine 2019 l’Agenzia delle Entrate provvederà alla cancellazione di tutti i file relativi alle fatture di coloro che non hanno aderito al servizio.

Partite IVA

I contribuenti che hanno Partita IVA, con l’adesione al servizio possono consultare e scaricare tutte le fatture emesse e ricevute.

Per aderire, bisogna visitare il portale Fatture e Corrispettivi entrando  con le proprie credenziali (SPID, Fisconline o Entratel, CNS) e selezionare un’utenza di lavoro (chi accede con un codice fiscale a cui è associata una sola partita IVA, selezionerà “me stesso”).

Quindi, si procede con l’adesione. L’operazione può essere anche eseguita attraverso un intermediario e, tramite servizio dedicato, si può effettuare anche un’adesione massiva per diversi clienti.

Codici Fiscali

I contribuenti senza partita IVA devono esprimere l’adesione accedendo alla stessa area riservata da cui consultano la propria dichiarazione precompilata. In questo caso, non è possibile rivolgersi a un intermediario.

La procedura è semplice: si clicca sul pulsante “accedi” relativo alla fatturazione elettronica e poi si esprime l’adesione.

Questa operazione si è resa necessaria dopo i rilievi del Garante Privacy sulla fatturazione elettronica (inizialmente il Fisco aveva previsto l’accesso al servizio senza bisogno di adesione).

Ci sono poi stati diversi slittamenti (inizialmente era previsto che si potesse esprimere l’adesione a partire dal 3 maggio), alla fine il servizio è effettivamente partito il primo luglio.

L’opzione è revocabile, quindi il contribuente anche dopo aver aderito al servizio può recedere: in questo caso le fatture non saranno più disponibili dal giorno successivo.

(fonte: https://www.pmi.it/impresa)

 

GESTIONE CORRISPETTIVI TELEMATICI

AGGIORNAMENTO ULTIMORA:

Emendamento al Decreto Crescita concede moratoria di sei mesi per i Corrispettivi Telematici: Fino al 31 dicembre 2019 niente sanzioni per inosservanza obbligo di scontrino elettronico.

Sospensione di sei mesi quindi per le sanzioni ai soggetti obbligati dal 1° luglio alla memorizzazione elettronica e alla trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri, ossia quelli con volume d’affari superiore a 400mila euro: fino al 31 dicembre 2019, dunque, ci sarà una moratoria sul cosiddetto scontrino online.

Dal primo gennaio 2020 scatteranno le eventuali sanzioni ed entrerà in vigore per tutti gli esercenti l’obbligo di cui all’articolo 17 del dl 119/2018.

 Resta comunque confermato l’esonero (temporaneo) dall’obbligo di trasmissione digitale dei corrispettivi per alcune tipologie di soggetti che effettuano attività di commercio al minuto e assimilate: tabaccai, giornalai, commercianti di prodotti agricoli, prestatori di servizi di telecomunicazione, radiodiffusione e di trasporto pubblico di persone e veicoli.

Esonero anche fino al 31 dicembre 2019 per i soggetti che effettuano operazioni marginali (che non superano l’1% del volume d’affari complessivo realizzato nel 2018) e le cessioni e prestazioni effettuate su mezzi di trasporto in viaggi internazionali.

Il provvedimento di riferimento è il Decreto 10 maggio 2019 “Specifici esoneri, in ragione della tipologia di attivita’ esercitata, dagli obblighi di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi”, nella G.U. Serie Generale n.115 del 18 maggio 2019.

In ogni caso le istruzione per l’adempimento restano quelle indicate precedentemente:

GESTIONE CORRISPETTIVI TELEMATICI

Il 1° luglio 2019 entra in vigore l’obbligo di invio dei corrispettivi telematici all’Agenzia delle Entrate. Questa operazione sarà possibile solo con appositi Registratori di cassa Telematici che comunichino le chiusure giornaliere di cassa in modalità telematica all’Agenzia delle Entrate.

SCADENZE

Per adeguarsi sarà necessario munirsi di un nuovo registratore telematico, oppure, se possibile, adeguare  il misuratore fiscale che già si utilizza all’interno della propria attività.

Dovranno adeguarsi entro luglio solo le aziende con volume d’affari superiore ai 400 mila euro, mentre tutte le altre attività avranno l’obbligo di emettere scontrino elettronico dal 1 gennaio 2020.

Lo stato ha previsto un contributo per sostenere la spesa: è previsto uno sconto del 50% sulla spesa sostenuta acquistando il registratore telematico nell’arco dell’anno corrente, fino ad un massimo di 250€, sotto forma di credito d’imposta.
Nel caso in cui il misuratore fiscale esistente può essere adeguato all’invio telematico, è previsto uno sconto per un massimo di 50€.

COSA BISOGNA FARE

Il Registratore Telematico al momento della chiusura giornaliera genera un file in formato XML che dovrà essere inviato telematicamente al sistema dell’Agenzia delle Entrate, attendendo quindi l’esito che attesti l’avvenuto controllo della validità del sigillo e dei file trasmessi.

Nel caso in cui sorgessero problemi di connettività, l’esercente ha 5 giorni di tempo per trasmettere i dati delle chiusure, dopo i quali sarà necessario procedere con altro dispositivo esterno per effettuare la trasmissione.

Per la mancata trasmissione dei dati o per la memorizzazione e trasmissione di dati incompleti o non veritieri si applicano le stesse sanzioni previste per la mancata emissione degli scontrini.

In caso di interruzione di attività per chiusura settimanale, o per ferie, o per eventi eccezionali, il Registratore Telematico provvederà all’elaborazione e all’invio di un unico file contenente gli importi a zero al primo avvio utile dopo il periodo di chiusura.

CHECK LIST OPERATIVA

Acquistare il Registratore telematico:

  • E’ consigliabile rivolgersi ad un tecnico specializzato per capire se è possibile semplicemente adattare o aggiornare il registratore di cassa che si sta già utilizzando
  • Nel caso in cui questo non sia possibile, è necessario acquistare presso i rivenditori autorizzati un registratore telematico, che potrà essere costituito da un sistema cassa tradizionale o da un pc collegata ad una stampante opportunamente fiscalizzata e collegata
  • Accedere al sito dell’Agenzia delle Entrate con i dati di Entratel o Fisconline. Questi dati si possono richiedere online dalla home page del sito dell’Agenzia delle Entrate, selezionando “richiedi PIN”, tramite app dell’Agenzia delle Entrate o recandosi personalmente presso un qualsiasi Ufficio Territoriale dell’Agenzia delle Entrate

Richiedere le credenziali dal sito dell’Agenzia delle Entrate:

Nel caso in cui si stia già utilizzando il servizio di fatturazione elettronica si dovrebbe già avere questi dati. In caso contrario, seguire questi step:

  • Andare nel sito dell’Agenzia delle Entrate, accedere alla sezione “Fatture & Corrispettivi”, mediante il link presente in basso, nella sezione “Siti tematici”.

Accreditarsi nel sito dell’Agenzia delle Entrate nell’apposita sezione, compilando i campi richiesti

  • Partendo dalla homepage di “Fatture & Corrispettivi” selezionare la voce “vai a corrispettivi” all’interno del riquadro “corrispettivi”
  • Andare quindi su “Accreditamento” e premere “Accreditati”
  • Selezionare nella pagina che si apre “Gestore ed esercente”
  • Compilare i campi richiesti e quindi salvare

Eseguire l’installazione del dispositivo telematico attraverso tecnici specializzati a cui si dovranno comunicare le credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate

Una volta accreditato, sarà cura dei tecnici abilitati effettuare l’installazione e la messa in servizio del registratore telematico.

Applicare il QR CODE fornito dall’Agenzia delle Entrate sull’apparecchio per dare la possibilità di verificare il corretto censimento dei dati e per permettere la consultazione degli stessi online

Il QR Code contiene l’indirizzamento ad una pagina web del sito dell’Agenzia delle entrate sulla quale è possibile verificare:

  • i dati identificativi del Registratore telematico (marchio del fabbricante, depositato presso l’Agenzia delle entrate all’atto della presentazione della domanda di approvazione del modello; denominazione commerciale del modello; numero di matricola; estremi del provvedimento di approvazione; data ed esito dell’ultima verificazione periodica);
  • i dati identificativi dell’esercente.

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Industria 4.0 – Incontro “Innovazione senza confini” a Francavilla

Importante evento all’auditorium del Palazzo Sirena a Francavilla su #industria40: “Innovazione senza confini” curato dal #Rotary di Francavilla al Mare. Seguirò con interesse e sarò presente anche per dare informazioni sul software per la gestione commesse #Bravo#Manufacturing, #MES da noi distribuito, sistema conforme alle specifiche richieste per le agevolazioni fiscali di #industria40.

I progetti IoT connessi all’Industria 4.0 portano evoluzione e vantaggi in tantissimi settori. Nel comparto industriale è il fattore che sta maggiore impatto sulla digitalizzazione, sull’incremento dell’efficienza produttiva, l’aumento del controllo dei processi, l’organizzazione di stabilimento. In Italia la spinta IoT è stimolata anche grazie al Piano Nazionale Industria 4.0 che da anni mette a disposizione della aziende incentivi per formazione, iper-ammortamento e super-ammortamento per la modernizzazione delle fabbriche. Nell’ultima legge di Bilancio (2019)  le agevolazioni sono state riproposte ma l’attenzione si sposta dalle grandi imprese alle PMI grazie alla rimodulazione degli incentivi a favore proprio delle piccole e medie imprese. 

Il software Bravo Manufacturing per il controllo delle commesse, che noi distribuiamo e assistiamo, è particolarmente adatto a questi scopi grazie alla semplicità del prodotto, alla veloce messa in produzione, alla flessibilità di adattarsi a ogni ambiente produttivo, alla capacità di interagire con le macchine di stabilimento attraverso server SCADA certificati. Il sistema software consente di monitorare le risorse produttive, pianificare e lanciare gli ordini di produzione, raccogliere i dati di produzione automaticamente, manualmente e in entrambe le modalità, controllare in tempo reale le performance delle macchine e delle risorse operative, scambiare dati con i sistemi ERP aziendali, stabilire un dialogo bidirezionale con le macchine CNC e PLC connesse, il tutto in conformità alle specifiche imposte per le agevolazioni fiscali previste per Industria 4.0.

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Bollo fatture elettroniche: calcolo F24 online

Iniziano a prendere forma gli automatismi derivanti dalla Fatturazione Elettronica: è disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate lo strumento per il calcolo automatico dell’importo delle operazioni fatturate senza IVA, che hanno un valore superiore a 77,47 euro a cui si applica l’imposta di bollo di 2 euro.

Si tratta di uno strumento che, seppur semplicissimo nel suo funzionamento, per la prima volta permette di effettuare la procedura senza rivolgersi a un intermediario.

Il sistema che genera Il nuovo modello f24 precompilato online per il calcolo dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche si basa su un meccanismo elementare: il software genera l’importo da versare moltiplicando il numero delle fatture inviate tramite il Sistema di Interscambio per 2 euro, il valore dell’imposta.

Per accedere allo strumento, è necessario innanzitutto collegarsi al portale Fatture e Corrispettivi . Il primo passaggio da effettuare è accedere al sistema Fisconline dell’Agenzia delle Entrate con le proprie credenziali. Selezionare la sotto categoria “Fatture elettroniche e altri dati IVA” della voce “Consultazione”.

Per accedere allo strumento online che permette di generare il modello F24 è necessario cliccare sulla voce “Pagamento imposta di bollo” nell’area “fatture elettroniche”.

A questo punto l’utente si trova difronte allo strumento utile per calcolare l’importo del versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Il totale è dato dal numero di documenti dichiarati, che fa riferimento esclusivamente alle fatture inviate tramite Sistema di Interscambio, moltiplicato per il valore dell’imposta. Fino al 30 settembre non tiene conto dei documenti non ancora inviati per effetto della moratoria. Cliccando sulla mascherina di calcolo, si accede, poi, al modello f24 precompilato online, necessario per adempiere all’obbligo previsto. L’unico dato editabile è il numero di fatture soggette a imposta di bollo. A questo punto si può procedere al pagamento stampando il modello o tramite l’addebito in conto.

 

 

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